Cos'è la maggiorazione notturna
È il compenso extra per le ore lavorate di notte. In Italia la legge definisce il periodo notturno e i suoi limiti (D.Lgs. 66/2003), ma l'importo della maggiorazione lo fissa il CCNL. Solo le ore dentro il periodo notturno la generano, non il turno intero.
Quali ore contano
Per legge, il periodo notturno è un periodo di almeno 7 ore consecutive che include l'intervallo 24–5. La finestra concreta la definisce il tuo CCNL: spesso 22–6 o 23–6. Il lavoro dei lavoratori notturni non può superare le 8 ore in media nelle 24.
Turno di notte, 22 → 6. Con finestra CCNL 22–6, le 8 ore contano tutte, comprese quelle dopo mezzanotte.
Turno serale lungo, 18 → 2. Solo la parte dentro la finestra genera la maggiorazione; il resto si paga normale.
Il conto va per ore dentro la finestra, non per turni interi. Kuadri lo fa minuto per minuto.
Quanto si paga
Non c'è una percentuale di legge: decide la contrattazione collettiva. Nei CCNL i valori comuni vanno dal 15% al 50% circa della paga oraria, a seconda del settore e del tipo di notte (occasionale o a turni). Cerca "maggiorazione lavoro notturno" nel tuo contratto.
Come calcolarla, passo per passo
- 1. Conta le ore del turno dentro la finestra notturna del tuo CCNL.
- 2. Moltiplicale per la maggiorazione oraria del contratto.
- 3. Somma l'importo alla paga normale delle altre ore.
Un esempio con i numeri
Turno dalle 22 alle 6 (8 ore), finestra CCNL 22–6, paga base 11 €/ora e maggiorazione del 20%, cioè 2,20 € per ora notturna:
Come lo calcola Kuadri
Fare questo conto a mano ogni mese, con turni che ruotano e notti che passano la mezzanotte, è una fatica. Kuadri lo fa da solo: definisci finestra e maggiorazione una volta e l'app le applica minuto per minuto, con le maggiorazioni di domenica e festivo e gli straordinari. Vedi il lordo del mese prima della busta paga, esportabile in PDF o CSV.
L'app è gratis, funziona senza account e offline, e non ha pubblicità.